Chi siamo

La Gioventù Anticapitalista (GA) è un’organizzazione politica di giovani impegnati per una trasformazione radicale della nostra società. Siamo convinti che i valori in cui crediamo – libertà, giustizia sociale, eguaglianza: valori di umanesimo integrale – possano essere realizzati solamente in un quadro sociale postcapitalista, alieno dalle logiche di sfruttamento e di competizione che fanno del capitalismo un sistema iniquo e distruttivo. Lottiamo per una società libera: dallo sfruttamento e dalla povertà, dalle ingiustizie e dal sopruso; una società, radicalmente diversa da qualsiasi autoritarismo tipico del capitalismo o delle caricature di socialismo come abbiamo conosciuto in passato e tuttora (URSS, Cina, Corea, etc.), che difenda le libertà politiche e il pluralismo: perché il socialismo sarà democratico, o non sarà.

La società futura che ci impegniamo a costruire dovrà essere gestita dal basso – da tutti coloro che quella società l’abitano, e non da pochi individui privilegiati; ci ispiriamo ad una tradizione di autogestione democratica e libertaria, in cui il lavoro, il consumo, il tempo libero e la vita pubblica siano gestiti collettivamente dai lavoratori e dalle lavoratrici. La società che vogliamo non dovrà essere divisa in ghetti, né difesa da muri o filo spinato: non ci sono soluzioni nazionali ai problemi globali del nostro tempo, e rifiutiamo fermamente le ideologie scioviniste e razziste che mettono in lotta fra loro i salariati. L’internazionalismo è la nostra bandiera: invece di essere divisi lungo linee etniche e nazionali, vogliamo costruire un movimento che unisca persone di origini diverse perché lottino insieme per gli stessi diritti, affinché a tutte e tutti vengano riconosciute buone condizioni di vita. In questa prospettiva si inserisce la nostra lotta contro il militarismo, contro le guerre di oppressione e di invasione, espressione sempre più diretta del capitalismo mondializzato; contro la proliferazione degli armamenti, per un disarmo generalizzato. Allo stesso modo, rifiutiamo qualsiasi discriminazione e paternalismo basato sul sesso o sulla sessualità: il femminismo una dimensione fondamentale del nostro impegno politico, e, poiché la disuguaglianza di genere e la relativa divisione del lavoro sono parti integranti del capitalismo globale, consideriamo i movimenti femministi come un elemento centrale del nostro impegno anticapitalista.

Crediamo che solo un impegno anticapitalista e rivoluzionario possa risolvere i grandi problemi che la nostra epoca è tenuta ad affrontare: anzitutto quello ambientale, perché i modelli di produzione e di consumo del capitalismo sono incompatibili con un rapporto sostenibile tra uomo e natura. Rovesciare i rapporti di proprietà esistenti per un’appropriazione collettiva e democratica della produzione: ecco la formula che vogliamo realizzare.