Chi siamo

Il Collettivo Giovanile Anticapitalista (CGA) è un gruppo di giovani che si impegna attivamente nella lotta politica e sociale. Ne fanno parte giovani che militano o simpatizzano per l’MPS o che, semplicemente, partecipano alle attività che esso propone. Il collettivo è indipendente nel suo funzionamento e nelle sue scelte.


Siamo anticapitalisti, ma anche femministi, ambientalisti, internazionalisti, etc. Qui di seguito, riassunte brevemente, le ragioni del nostro impegno per una società radicalmente diversa dal capitalismo, una società socialista, libera da qualsiasi autoritarismo tipico del capitalismo o delle caricature di socialismo come abbiamo conosciuto in passato e tuttora (URSS, Cina, Corea, etc. etc.).


Il nostro è un impegno…

  • Anticapitalista, perché i problemi fondamentali del nostro tempo – disuguaglianza sociale, povertà, discriminazione, violenza e distruzione ambientale – non possono essere risolti nel quadro del capitalismo.
  • Democratico e libertario, perché rifiutiamo i concetti autoritari e antidemocratici che caratterizzano non solo il capitalismo ma anche lo stalinismo (il cosiddetto “socialismo reale” e i paesi che a quel modello si ispirano – Cina , Corea, etc.) e ci battiamo per una società solidale in cui il lavoro, il consumo, il tempo libero e la vita pubblica siano gestiti collettivamente “dal basso”. Per noi, il socialismo non significa né il dominio unico di un partito né l’oppressione dei dissidenti; il socialismo dovrà essere una società autogestita che permetta la diversità di opinioni e la partecipazione democratica per tutte e tutti.
  • Internazionalista e antirazzista, perché non ci sono soluzioni nazionali ai problemi globali del nostro tempo e rifiutiamo fermamente le ideologie scioviniste e razziste. Invece di essere divisi lungo linee etniche e nazionali, vogliamo costruire un movimento che unisca persone di origini diverse e lottare insieme per gli stessi diritti uguali, affinché a tutte e tutti vengano riconosciute buone condizioni di vita.
  • Femminista, perché rifiutiamo qualsiasi discriminazione e paternalismo basato sul sesso o sulla sessualità. Poiché la disuguaglianza di genere e la relativa divisione del lavoro sono parti integranti del capitalismo globale, consideriamo i movimenti femministi come un elemento centrale dell’impegno anticapitalista.
  • Ecosocialista, perché crediamo che l’organizzazione collettiva della produzione e del consumo debba concentrarsi su criteri di compatibilità ambientale e sulla salute di tutti. Solo se riusciamo a ridisegnare radicalmente tutti i settori della società (lavoro, tempo libero, abitazione, consumo, mobilità) è concepibile una società sostenibile.
  • Rivoluzionario, perché il nostro attivismo politico non può essere limitato alle istituzioni e alle regole dello stato borghese. Poiché il capitalismo si basa sulla proprietà privata, un’appropriazione sociale della produzione significa inevitabilmente un rovesciamento dei rapporti esistenti.